“Inciucio” fra M5S e Lega …

 

Si sta andando quindi verso una legge elettorale proporzionale con sbarramento al 5%. Dai sondaggi si può ragionevolmente ipotizzare che il prossimo parlamento sarà composto da pochi partiti. Da un minimo di 4 (M5S, PD, FI e Lega) a un massimo di 7 (da aggiungere un raggruppamento di Sinistra, uno di centro e Fratelli di Italia). In ogni caso le forze di centrosinistra (PD e Sinistra ) non arriveranno al 50% dei seggi perché, semplicemente, in Italia non c’è una maggioranza assoluta di italiani politicamente orientata in tal senso. Dispiace dirlo ma è così e il sistema proporzionale fotografa bene questa realtà. Lo stesso si può dire per il centrodestra e per i populisti. In Italia non c’è una maggioranza assoluta di elettori di destra (più o meno moderata e moderna) e non c’è una maggioranza assoluta di elettori populisti ovvero elettori del M5S. Ognuno di questi non può ritenere che, da solo, può giungere al 50% dei seggi in entrambe le Camere. Si tratta dei famosi e tanto citati 3 poli.
I principali partiti hanno però trovato un accordo proprio per un sistema elettorale proporzionale che, fotografando questa realtà, ci prospetta di non garantire un governo al Paese. Per molti questo non è un problema. Meglio rimanere senza governo che avere in carica un governo “sbagliato”. È una sciocchezza e quindi non commento oltre. La rappresentatività verrà esaltata a scapito dunque della governabilità. Tutti i partiti rappresentati in Parlamento (o almeno quelli con più del 5% dei voti) ma magari nessun Governo per il Paese.
Un Governo si tenterà di farlo dopo il voto, in Parlamento appunto. Cercando e negoziando a posteriori un accordo, un compromesso fra partiti che fino a pochi giorni prima del voto si contestavano dialetticamente (per usare un eufemismo). Prima gli avversari politici che avevano fatto il male dell’Italia ora diventano possibili alleati. Arriverà quindi un accordo (o come direbbero i giornali, un “inciucio”) per poter fare un Governo. Un “inciucio” che però pochi giorni prima, in campagna elettorale, si negava decisamente.
Proviamo ora a porci questa domanda: perché il M5S voterà a favore di questa legge elettorale che favorisce gli accordi post-elettorali (e non pre-elettorali) ? Perché, aggiungo, Casaleggio e Grillo hanno addirittura blindato questa scelta con un voto online degli iscritti? Pensano di avere il 50% dei voti degli italiani? Non credo. Cosa c’è quindi di così importante in questa legge tanto da aderire alla sua rapida approvazione? Non lo so ma è ovvio pensare a un accordo con Salvini per governare insieme. Anche la Lega voterà e in tempi rapidi questa legge elettorale.
Il M5S avrebbe dovuto essere favorevole a un sistema maggioritario che assegnasse un premio al primo partito in modo da governare da solo. La Lega invece dovrebbe essere favorevole a un sistema che aiuti chi è più radicato nel territorio come ad esempio il “Matarellum” che ha il 75% dei seggi assegnati con i collegi uninominali. Invece ora entrambi corrono a votare una legge elettorale proporzionale che favorisce le alleanze che il M5S ha sempre osteggiato.
Escludendo quindi FI e PD per ovvie ragioni, non ci saranno partiti nel futuro Parlamento con cui il M5S si potrà alleare per governare se non proprio la Lega. L’inciucio fra M5S e Lega è nell’aria quindi. Sembra una scelta strategica che però tatticamente si nasconde. Una situazione degna della peggior politica, direi.
Spero che nessuno creda alla favola del M5S che, una volta ricevuto l’incarico di formare un governo, propone un programma di governo e poi vede in aula chi ci sta. Sappiamo tutti che non funziona così e che il Governo deve avere una maggioranza solida per governare. Non ho prove per dire che esista già un accordo segreto fra M5S e Lega per governare ma basta ragionare un po’ e capire quanto sia possibile, quanto sia probabile.