M5S senza principi: … va dove ti porta il sondaggio

Sta finendo il 2017. Poche ore ancora e sarà 2018.

Ancora un ultimo sguardo quindi al 2017: molto dispiacere e  un grande rammarico per non aver approvato la nuova legge sulla cittadinanza. Quella che troppo spesso veniva riassunta come la legge sullo Ius Soli e invece era una proposta di Ius Soli temperato e Ius Culturae. Una cittadinanza italiana garantita a chi nasce in Italia da genitori stabilmente residenti in Italia da almeno 5 anni (Ius Soli Temperato) o ai minori che, seppure non nati in Italia, qui sono cresciuti tanto da compiere un ciclo di studi (Ius Culturae).  Cittadini che si sentono italiani ma che non hanno i nostri diritti. 

Una proposta di legge prudente ed equilibrata eppure molto controversa. Dalla lettura dei giornali si è percepita una opinione pubblica divisa fra chi voleva questa legge e chi non la voleva. Una legge, come si suol dire, “divisiva” e identitaria. A favore gli italiani progressisti, che non vivono nella paura dell’altro, del diverso. Contrari chi si fa spaventare da slogan propagandisti che parlano di invasione, etc.

Siamo stati in tanti che abbiamo appoggiato la proposta mentre alcuni partiti di destra, come la Lega Nord, hanno sempre osteggiato questa idea. Pervicacemente contrari e molto spesso travisando i contenuti della legge.

Il MoViMento 5 Stelle invece non si è smentito e ha imbrogliato gli italiani: prima depositando nel 2013 un disegno di legge (AC 1204) molto favorevole alla cittadinanza ai figli di stranieri, residenti da 3 anni, nati in Italia ma poi affossando in Parlamento la proposta di legge ben più prudente (ad esempio obbligo di residenza per 5 anni ai genitori) quando si stava per concretizzare in legge dello Stato.

PDL 1204 copertina Sorial su cittadinanza PDL 1204 Sorial su cittadinanza eviden

Le ragioni di questa inversione a U sono chiare: nel 2013 quando la proposta di legge M5S fu presentata (tra l’altro a prima firma Sorial, figlio di egiziani) la opinione pubblica era più favorevole a questa nuova norma. A quel punto il M5S, opportunisticamente, si pose addirittura all’avanguardia con termini agevolati per concedere la nazionalità italiana.  Nel tempo però i sondaggi, che legge costantemente la Casaleggio Associati Srl, hanno indicato un cambio di orientamento della opinione pubblica e il M5S si è adeguato modificando la propria posizione e addirittura osteggiando la legge.

Non vedo altro che opportunismo politico in questo cambio così evidente di posizione. La ricerca del consenso ad ogni costo, la caccia al voto in più è l’unica guida del M5S aziendalmente guidato da una Srl e che quindi non ha ideali, non si basa su valori etici sui quali fondare la propria azione politica.

Come alcune aziende cercano il profitto ad ogni costo, così il M5S cerca più voti ad ogni costo, a prescindere dal merito, pur di giungere al potere.