Minor consumo di suolo agricolo: una priorità per la Lombardia

In Lombardia stiamo assistendo da anni al consumo dissennato ed imperterrito del suolo agricolo. Un bene prezioso e non rinnovabile. Basti pensare che in 15 anni si sono persi oltre 60.000 ettari! È un’emergenza, una necessità ma anche una priorità fermare questo abuso!

Negli ultimi anni la Regione Lombardia con la sua politica miope di Centrodestra ha prodotto leggi che teoricamente si proponevano di ridurre il consumo di suolo, ma nei fatti si sono dimostrate del tutto inefficaci dimenticando il fine ultimo: la tutela dell’ambiente.

Un esempio? La legge regionale n.16 del 2017 che ha rivisto i termini per l’adeguamento alle disposizioni di riduzione del consumo di suolo. Tali adeguamenti devono essere introdotti nei PGT (Piani del Governo del Territorio) comunali al loro rinnovo ma solo dopo che la Regione ha adeguato il PTR (Piano Territoriale Regionale), le province i rispettivi PCTP (Piano di Coordinamento Territoriale Provinciale) e la città metropolitana di Milano il PTM (Piano Territoriale Metropolitano).

Il PTR andava adeguato entro fine novembre 2015 e, invece, ciò è avvenuto a fine maggio 2017. La legge 16/2017 ha “sanato” questo ritardo dando tempo entro il 31/12/2017. Così facendo la data sembra addirittura in anticipo sulla scadenza!

L’adeguamento dei PCTP e del PTM potrà avvenire invece entro 24 mesi dal PTR ovvero entro fine maggio 2019.

La norma precedente prevedeva 12 mesi dal PTR e quindi PCTP e PTM sarebbero dovuti essere adeguati entro novembre 2016. Ora, questi adeguamenti sono slittati di 2 anni e mezzo fino a maggio 2019.

Ci si domanda, poi, se tutte le province lombarde e la città metropolitana saranno puntuali nell’adeguare i rispettivi strumenti di governo del territorio visto il precedente regionale.

Bisognerà, inoltre, attendere le scadenze naturali dei PGT perché al loro rinnovo siano introdotti vincoli sul consumo di suolo.

Stiamo parlando in sostanza di norme che varranno dal 2020 in poi!

Nel frattempo, gli operatori economici hanno iniziato una corsa a presentare progetti prima dell’introduzione dei nuovi PGT per acquisire diritti e ipotecare futuro consumo di suolo.

Infine, la ciliegina sulla torta: la legge 16 è scritta male e il Consiglio di Stato ha sollevato la questione di legittimità costituzionale proprio sulle norme transitorie già citate.

Aspettiamo quindi la pronuncia della Corte costituzionale per capire se è tutto da rifare.

In conclusione, non è così che si difendono gli interessi dei lombardi presenti e soprattutto futuri ai quali dobbiamo consegnare una Lombardia ambientalmente protetta etutelata.

Votando Lombardia Progressista – Sinistra per Gori il prossimo 4 marzo possiamo dire basta a questo abuso di una risorsa preziosa, limitata e insostituibile quale è il suolo agricolo.