Non solo unioni civili …. anche norme sulla concorrenza

Oggi si inizierà finalmente a votare in aula del Senato il DDL 2081 Cirinnà che contiene le norme sulle unioni civili e sulle convivenze di fatto. Alcuni si lamentano dell’eccessivo interesse per questo tema e che il Parlamento si dovrebbe occupare di altri più urgente. Il classico “benaltrismo” italiano: i problemi sono ben altri. Vorrei rassicurare tutti ricordando che l’esame in aula non significa però che la attività del Senato si concentra solo su questo provvedimento. Molti altri provvedimenti sono all’esame delle 14 commissioni permanenti. Fra questi anche il ddl 2085 ovvero la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” di cui si sta occupando la 10a commissione.

Si tratta di un corposo provvedimento di ben 52 articoli divisi in 10 Capi. E’ un testo spinto e richiesto dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (la c.d. Autorità Antitrust) per favorire e accrescere la competitività delle imprese, favorire l’ingresso di nuove imprese nei mercati e abbassare il costo di beni e servizi. Una legge che dovrebbe portare benefici ai cittadini.

Ho presentato una serie di Ordini del Giorno e di emendamenti che qui inizio a illustrare.

Primi 2 emendamenti sono riferiti alla introduzione del divieto di addebito di spese di spedizione per le fatture delle utenze domestiche. Si tratta di un emendamento all’art.18 del Capo III (Comunicazioni) per quanto riguarda gli operatori telefonici e di un altro emendamento all’art.29 del Capo V (Energia) per quanto riguarda gli operatori fornitori di energia elettrica o di gas.

I miei 2 emendamenti in realtà semplicemente richiamano una disposizione di legge dell’oramai lontano 1972 mai applicata e che anche nei famosi decreti Bersani di qualche anno fa si era tentato di applicare. Per le famiglie si tratta di una spesa di qualche decina di euro all’anno, considerando 10-12 euro annui per ogni utenza, che pesano ingiustamente su budget familiari talvolta purtroppo risicati.

Ecco i testi:

18.31

ORELLANABATTISTALANIECEPANIZZADE PIETRO

Al comma 1, lettera b), dopo il capoverso «3-quater», aggiungere il seguente:

        «3-quinquies. È fatto divieto assoluto ai soggetti gestori di servizi di telefonia e di comunicazioni elettroniche di addebitare al consumatore spese di qualsiasi natura o contributi comunque denominati, inerenti alla predisposizione o produzione, oppure alla spedizione o riscossione della fattura o della bolletta, anche ai sensi di quanto sancito dall’articolo 21, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633».

        Conseguentemente, alla rubrica, dopo le parole: «comunicazioni elettroniche», inserire le seguenti: «e delle spese di spedizione delle bollette o delle fatture agli utenti».

 

29.7

ORELLANABATTISTALANIECEPANIZZADE PIETRO

 Dopo il comma 1, aggiungere il seguente: «1-bis. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, adotta le misure necessarie al fine di eliminare l’addebito al consumatore di spese o contributi di qualsiasi natura, inerenti alla predisposizione o produzione, oppure alla spedizione o riscossione della fattura o della bolletta, ai sensi di quanto sancito dall’articolo 21, comma 8, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633».

        Conseguentemente sostituire la rubrica con la seguente: «Misure finalizzate alla riduzione del costo della bolletta elettrica e del gas».