Sia fatta chiarezza: il ministero confermi con decreto il no all’autostrada

bro-moDopo ben 5 mesi dal parere negativo espresso dalla CTVA (Commissione Tecnica di Valutazione Ambientale) è sempre più necessario e urgente che il Ministero confermi con decreto questa decisione sul progetto di autostrada Broni-Mortara. Sia messo il punto finale su questa vicenda che si trascina da decenni su quest’opera pensata oltre 40 anni fa per una realtà nazionale ormai completamente superata e che ora, se realizzata, si rivelerebbe inutile e soprattutto dannosa per l’ambiente.

Per questa ragione ho presentato una interrogazione al Ministero della’Ambiente il cui testo è qui sotto riportato:


ORELLANA - Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare - Premesso che:

il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, all’articolo 3-ter, sancisce i principi dell’azione ambientale nella pubblica amministrazione, specificando che: “La tutela dell’ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell’azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente”;

la parte seconda del decreto reca le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione dell’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione integrata ambientale (AIA), prevedendo all’articolo 8 la composizione della commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale VIA e VAS, atta ad assicurare il supporto tecnico-scientifico per l’attuazione delle norme;

all’articolo 9, il decreto legislativo reca le norme procedurali generali, cui si applicano, ai sensi del comma 1, le norme della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;

giova ricordare che tale legge, concernente norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, sancisce la trasparenza quale criterio cardine dell’azione della pubblica amministrazione e disciplina, al capo V, il regime di accesso ai documenti amministrativi, fissando all’articolo 26 l’obbligo di pubblicazione;

considerato che:

sul progetto di autostrada proposto dalla società Sabrom, il cosiddetto Broni-Mortara, che dovrebbe collegare la A21 Torino-Piacenza all’altezza di Redavalle (in Oltrepò) con la A26 Genova Voltri-Gravellona Toce a Stroppiana (Vercelli), innestandosi anche con l’autostrada A7 Milano-Genova nei pressi di Pavia, lo scorso 17 luglio 2015 la commissione tecnica VIA-VAS, dopo le ennesime integrazioni presentate dalla ditta Sabrom, ha espresso parere negativo e negato l’autorizzazione al progetto dell’autostrada regionale “integrazione del sistema infrastrutturale transpadano, direttrice Broni-Pavia-Castello d’Agogna” (parere n. 1845);

ad oggi non risulta esser stato pubblicato il decreto ministeriale che sancisce il rigetto del progetto, così come deliberato in tutte le 3 fasi di valutazione dalla commissione;

molte associazioni portatrici d’interesse, avendo presentato osservazioni durante tutto il procedimento, hanno più volte chiesto chiarimento in merito. In particolare, il 1° dicembre 2015, l’associazione “Futuro sostenibile in Lomellina” ha inviato una lettera alla Direzione generale valutazioni ambientali del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, chiedendo informazioni in tal senso,

si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga opportuno confermare l’avvenuta pubblicazione del decreto ministeriale, o, in caso contrario, fornire le dovute informazioni sull’iter in atto.

(4-04963)